Idee per un Weekend

L’autunno a Trissino è davvero magico. I Boschi si tingono di mille sfumature di giallo, rosso, arancione e oro, le contrade si riempiono dei profumi della legna bruciata nei camini e delle castagne arrostite sul fuoco: la natura si prepara ad affrontare l’inverno sfoggiando i suoi colori più belli e in paese si respira già l’aria frizzantina che preannuncia la neve. Un momento meraviglioso per fare trekking nei boschi, per andare alla ricerca di funghi, per visitare i posti dove il tempo sembra essersi fermato tra Ville e Monumenti storici. Ecco un itinerario ideale per il weekend per circondarsi di arte, cultura e natura, per vivere questo angolo selvaggio nella stagione più bella.

Le Ville di Trissino

L’Atlante Regionale dei Centri Storici per la Provincia di Vicenza identifica il territorio comunale di Trissino come “Zona di Ville signorili, ivi infeudate fin dal XII secolo”. In particolar modo, con il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia che estese il suo controllo nella vallata agli inizi del XV secolo, chiudendo così l’epoca delle lotte politiche, alcuni castelli vennero a perdere la ragione che ne avevano determinato la costruzione e furono trasformati in dimore gentilizie.

 

Villa Trissino-Centomo

Costruita tra il 1480 e il 1945, fu la prima abitazione civile della famiglia Trissino. Esternamente la struttura conserva la forma originale, mentre l’interno è stato completamente alterato. Lo stile, semplice ed elegante, è quello tipico della civiltà vicentina dell’epoca.

 

Villa Trissino Panensacco Guerrato

Costruita tra gli anni 1490 e 1510, presenta a due facciate tipiche della rinascenza vicentina di quel periodo. Dalla forma originale, pochi sono stati gli interventi di trasformazione. Il giardino posteriore è adornato con statue del secondo ‘600. Questa è una della poche ville venete rimaste di proprietà della medesima famiglia: è abitata dalla Contessa Mariangiola Trissino Panensacco, discendente da Olderico de Drexeo, giunto nella nostra valle dei primi secoli del millennio.

 

Villa Trissino – Da Porto – Marzotto

Composta da due ville, superiore e inferiore, è ritenuta una tra le più splendide dimore del settecento vicentino. La villa superiore sorge sull’area dell’avamposto dell’antico castello.
I primi lavori di trasformazione avvennero tra il 1484 e il 1493, ma l’apporto più importante fu dato dalla realizzazione dei progetti di F. Muttoni con l’incantevole viale delle cedraie e il suo maestoso ingresso (1717), il belvedere e i giardini. Alla morte del Muttoni i lavori proseguirono con l’Architetto veronese G. Dal Pozzo, che dopo il 1748 costruì l’ala e il cortile “recinto della cavallerizza”. Dal 1823 al 1832 furono realizzati gli ultimi lavori sul corpo d’ingresso della villa.
La villa inferiore fu fatta costruire nel 1746 dai Trissino del ramo di Contrà Riale. Nel 1841, dopo un incendio provocato da un fulmine, i proprietari abbandonarono l’edificio cedendolo ai Trissino del ramo Baston, proprietari della villa superiore.
Il Conte Alessandro Trissino, architetto dilettante, nel 1843 trasformò i resti della villa, sostituendo il frontone triangolare originale con un trofeo e innalzando quattro torri merlate agli angoli dando l’aspetto di “castello” quale lo si vede oggi. Intatte, come all’origine, sono rimaste le due scalinate, le terrazze pensili e il ripiano con al centro la pescheria ottagonale.
Il parco (di circa 20 ettari), ornato da oltre cento statue, è suddiviso in zone di giardino all’italiana e in zone di giardino all’inglese. Giardini, viali, gradinate, parco, bacino, belvedere e scuderie, rendono il complesso luogo d’incanto unico nel Veneto e certo uno dei più suggestivi d’Italia.

 

Villa “La Colombara” Trissino Marzotto

Probabilmente costruita nella prima metà del ‘500, vi furono aggiunte le sedici arcate attribuite dal Cevese al Calderari. Parte integrante del complesso della villa è la settecentesca chiesa di S. Giuseppe, probabilmente progettata dal Muttoni.

 

Villa Caliari Bassani Dalle Ore Buffa

Il corpo centrale della villa fu costruito nell’anno 1674 mentre le due ali laterali furono aggiunte nel sec. XVIII. Un ampio cortile con scalinate e statue e un grande spazio a prato arricchiscono l’entrata alla villa, considerata tra le più belle del secondo Seicento vicentino.